martedì 8 febbraio 2011

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08/02/2011 - 19:42 - Sereno

Non sta benissimo bloggare riportando frasi di altre persone ma se cito la fonte possiamo sbattercene di ciò che è stilisticamente giusto e cosa invece no vero?

A lavoro è un periodo abbastanza di noia, indi tra il calore infernale della mia postazione (accanto a una stufa a pellet, il che è una figata per la prima mezz'ora della mattina ma poi è tutto un cercare di non morire abbrustolito e/o asfissiato) e lavori d'ufficio che mi sembrano molto più noiosi del normale oggi sono stato tutta la giornata a cercare di ricordare un discorso letto in uno dei fumetti più belli su cui abbia mai posato le mie dita untuose (Gea, di Luca Enoch - prima o poi magari spiego agli incolti di che si tratta).


Il discorso, fatto dalla signorina qui sopra e che per amor di completezza riporto parola per parola dal n.7 di cotal opera è il seguente:

"Ah, voi umani! 
Siete sempri scontenti del tempo che avete a disposizione e accusate il grande spirito di non avervene dato di più.
Dividete e ridivedete ogni nuovo giorno secondo un piano preciso; lo spezzettate proprio come si farebbe con un frutto maturo! Tutte le parti hanno un nome preciso: secondi, minuti, ore...
Dico che quest'ansia del tempo che passa deve essere una malattia, perchè se anche l'umano ha voglia di fare qualcosa che in cuor suo desidera, guasta quasi sempre il suo piacere fissandosi sul pensiero: 'non mi rimane tempo per essere contento'.
Ci sono umani che sostengono di non avere mai tempo; corrono freneticamente qua e là...e ovunque vadano fanno del male, perchè hanno perso il loro tempo!
La maggior parte di voi corre attraverso la vita come un sasso scagliato!
Dobbiamo liberarvi, poveri umani confusi, dalla vostra follia...
Dobbiamo togliervi la vostra 'piccola macchina del tempo' e farvi capire che dall'alba al tramonto c'è molto più tempo di quanto un uomo possa averne bisogno"

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