mercoledì 26 giugno 2013
L
L...si chiamava così...
La prima volta che la vidi ero arrivato nella sua zona su una bicicletta scassata uscendo ben di molto dal mio giro abituale (diciamo allungando di un paio d'ore). Lei era lì, su un muretto, Jeans e maglietta. Era bellissima.
Scherzai un po' con qualcuno dei ragazzini fermi lì, li conoscevo di sfuggita, ma in un attimo diventarono delle persone meravigliose. Tutto per stare lì qualche minuto di più a guardarla.
Era più grande di me di un paio d'anni, che oramai non significano nulla ma a quell'età contano parecchio. Parlava e scherzava con tutti tranquillamente, merito anche delle poche persone che vivono in un paesino di montagna. Poi arrivò R.
R...Cristo se era brutto R! Sembrava una rana, con i suoi occhiali spessi e la sua faccia quadrata! Ma R. aveva un paio d'anni più di L. e come già detto ora non contano ma all'epoca sì. R. la prese stringendola e la baciò, mi sembrava davvero di vedere una rana mentre cerca di prendere una mosca al volo. Poi se ne andarono via con la moto di lui e io rimasi lì, decisamente sconcertato, con quelle persone meravigliose che non erano più così meravigliose ora che se n'era andata lei.
Passò del tempo. Ogni tanto passavo per tentare di vederla ancora. Ma non ci riuscii mai. Passò dell'altro tempo. Qualche anno.
La rividi, tempo dopo. E Dio se era bella! Chissà come mi riconobbe. Parlammo, a lungo tra un bicchiere di birra e l'altro, di cosa non ricordo ma parlammo parecchio. A fine serata ci salutammo scambiandoci i numeri di telefono (facebook era una cosa molto lontana gente!). Cominciammo a sentirci per messaggio, mi piaceva sentirla, sopratutto la notte, quando sapevo che rimanevamo alzati solo per parlare.
Scoprii che era già occupata (ahia). Scoprii che lui aveva una 20ina d'anni, decisamente più di qualche anno dei miei ai tempi (ahia). Scoprii che aveva la macchina (ahia). In ultimo scoprii che era geloso...e decisamente grosso (ahia). Me ne fregai.
Un pomeriggio d'estate mi offrì di andare al lago insieme a dell'altra gente, lei c'era, il lago pure, la gente si ridusse a un povero disgraziato che avevo chiamato io. Come al solito era splendida cazzo! Aveva un bel corpo ma la cosa che più mi aveva sempre colpito erano gli occhi, quei due bellissimi occhi con un taglio a metà tra un gatto e un orientale. Io no, non avevo un bel corpo, chiudiamola dicendo che sono basso e tarchiato, non grasso, ma decisamente non faccio un figurone in costume.
Scherzavamo, scherzavamo e parlavamo e scherzavamo ancora, poi mi venne vicino. L'odore della sua pelle...la sensazione di averla così vicina...Ecco, non devo stare a spiegare in che stato mentale passai il resto del tempo no?
A fine giornata non riuscivo a pensare ad altro che a lei. Quando ci salutammo mi venne vicino e mi chiese se ci saremmo visti la sera, ovviamente dissi di sì...mi disse se conoscevo la vecchia sbarra di una stradina in mezzo ai prati, ovviamente dissi di sì...
Ci incontrammo lì, dopo che se n'era andata dalla festa, inventandosi una scusa (ecco, tempo dopo ripensai parecchio a questo momento)...mi abbracciò, mi guardò negli occhi e mi baciò...a lungo...ok, pensai, ok, pensai Ok, pensai OK, pensai OK!
Poi non pensai più, la presi e la baciai, e continuò così per il resto della notte...
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